
Quando pensiamo alla strategia aziendale, tendiamo a pensare a: acquisire clienti, pubblicizzare, vendere, migliorare i servizi, fare networking, creare nuovi prodotti, analizzare i dati, pianificare…
Ma c’è un aspetto della strategia di cui si parla molto meno: decidere cosa non farai.
Perché avere una strategia non significa solo agire. Significa scegliere. Non tutto ciò che puoi fare, devi farlo.
Viviamo circondati da opportunità. Un nuovo social network. Un nuovo corso di formazione. Una nuova collaborazione. Un nuovo servizio che potresti offrire. Una nuova idea che potresti sviluppare.
E ognuna di esse può sembrare interessante.
Il problema sorge quando tutte trovano spazio nella tua attività.
A quel punto la tua agenda si riempie, la tua attenzione si disperde e inizi ad andare in molte direzioni contemporaneamente. Ed è qui che sorge una domanda fondamentale: Quello che sto facendo mi avvicina davvero a dove voglio portare la mia attività?
Dire «no» è anch’esso una strategia. Decidere di non offrire un determinato servizio può essere una strategia. Decidere di non accettare un cliente può essere una strategia. Decidere di non essere presente su tutti i social network può essere una strategia. Decidere di non aumentare il numero di dipendenti può essere una strategia. Decidere di non fare qualcosa adesso può essere una strategia.
Perché ogni “sì” che aggiungi alla tua attività ha un costo: tempo, energia, attenzione, denaro o capacità gestionale.
Ecco perché decidere cosa non fare significa anche proteggere le tue risorse e te stesso.
Il costo di voler cogliere ogni opportunità
A volte confondiamo il cogliere le opportunità con l’essere aperti a tutto. Ma un’opportunità è interessante solo se si allinea con la nostra direzione. Altrimenti, è solo una distrazione.
Puoi avere molte idee e doverne sviluppare solo alcune. Puoi individuare molte possibilità e sceglierne una sola. Puoi essere in grado di fare molte cose e decidere di specializzarti in poche. Questo non significa limitare la tua attività. Significa darle una direzione.
Quando si presenta una nuova proposta, idea o possibilità, prima di chiederti: Potrei farlo?, chiediti: Perché voglio farlo?.
E poi: Cosa apporta questo alla direzione che voglio dare alla mia attività?.
La risposta potrebbe essere sì. Ma potrebbe anche essere no. Ed entrambe le risposte possono essere strategiche.
Anche il tuo tempo ha bisogno di una strategia
Ogni volta che dici sì a qualcosa, stai dicendo no a qualcos’altro.
Se dedichi tre ore a un’attività che non è prioritaria, quelle tre ore non sono più disponibili per ciò che invece può far progredire la tua attività.
Ecco perché gestire il tempo non significa solo organizzare un’agenda. Significa anche decidere dove vale la pena investire la tua energia.
La strategia non sempre si vede in ciò che fai
A volte, una strategia aziendale non si riconosce dal fare di più, ma dall’avere maggiore chiarezza. Sapere cosa vuoi ottenere. Sapere cosa è prioritario. Sapere cosa non devi fare.
E, soprattutto, avere la capacità di rimanere fedeli alle proprie decisioni anche quando si presentano nuove possibilità.
Perché una strategia non è un elenco infinito di cose da fare. È una scelta consapevole su dove concentrare la propria attenzione.
Forse una delle domande strategiche più importanti per la tua attività non è: cos’altro posso fare?, ma: cosa posso smettere di fare?




